02 Ottobre 2022

La costruzione

Impresa Costruzione Edile CIRCEO IMMOBILIARE ONE S.R.L.
Per iniziare la costruzione di qualsiasi edificio è necessario che il proprietario del terreno sia in possesso di un’autorizzazione ad edificare, che può essere il Permesso di costruire o una Denuncia d’Inizio Attività (DIA).

Queste autorizzazioni sono rilasciate dal Comune dietro presentazione di un apposito progetto architettonico, redatto da un tecnico abilitato che deve dimostrare la conformità del progetto alle norme contenute nel Piano Regolatore (PRG) del Comune. Quindi si dà inizio ai lavori veri e propri, suddivisi in varie fasi:

L’allestimento del cantiere. Allestire il cantiere significa portare sul lotto da edificare tutte le macchine, le attrezzature e i materiali occorrenti per la realizzazione dell’opera. La legge impone che i cantieri edili siano delimitati da idonee recinzioni, ad esempio una rete di colore arancione, per impedire l’accesso ai non addetti ai lavori.

Lo scavo. Per realizzare le fondazioni, ovvero la struttura sulla quale l’edificio appoggia, bisogna procedere con lo sbancamento del terreno, cioè bisogna togliere una certa quantità di terra, il cui volume dipende anche dalla presenza o meno di piani interrati nel progetto architettonico e dal piano di posa, definito dai calcoli strutturali effettuati sulla base dell’indagine geologica. Per lavorare più agevolmente, lo scavo è sempre più grande dell’effettiva impronta delle fondazioni. Una parte della terra rimossa viene poi utilizzata per il rinterro, mentre quella restante può essere utilizzata per la sistemazione del giardino; l’eventuale rimanenza viene trasportata nelle discariche autorizzate.

Le fondazioni. Dopo aver effettuato lo sbancamento del sito, si procede al livellamento del terreno per formare il piano di posa delle fondazioni dell’edificio. Quindi, seguendo le indicazioni fornite dall’ingegnere, si realizzano le fondazioni in cemento armato.

Le strutture in elevazione. Conclusa la fase di fondazione della costruzione, si procede con la realizzazione delle strutture verticali di sostegno all’edificio. Esse costituiscono i veri e propri piani dell’edificio.

La copertura. Dopo aver costruito fondazioni e strutture, si procede con la realizzazione della copertura dell’edificio, cioè il tetto. Sul territorio è presente una grande varietà di tipi di copertura e i più diffusi sono la copertura piana, a due falde e a padiglione. La scelta è determinata dall’architetto progettista ed è valutata coerentemente con la tipologia dell’edificio e il clima del luogo di edificazione. Si procede poi alla costruzione dei muri.

Gli impianti. Ultimata la costruzione della struttura si creano gli allacciamenti per acqua, energia elettrica, telefono e gas, che dalla rete pubblica vengono portati all’interno dell’edificio e distribuiti come prevede il progetto degli impianti. La posa è curata da personale specializzato (idraulico, termotecnico, elettricista), che al termine del lavoro deve rilasciare l’apposita Dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola d’arte, con la quale attesta la corretta esecuzione del lavoro e l’impiego di materiali idonei.

Le opere di finitura. Terminati gli impianti, i muratori procedono alla formazione dell’intonaco su entrambe le facce dei muri, sia esterni sia interni, e sui soffitti. Questo strato di materiale costituisce la finitura della parete e serve anche a chiudere le tracce del passaggio degli impianti.

Una volta ultimate le opere edili il proprietario dell’immobile deve comunicare al Comune l’avvenuta ultimazione dei lavori, il direttore dei lavori deve rilasciare la Dichiarazione di conformità con cui attesta che i lavori eseguiti sono conformi al progetto, poi la costruzione deve essere regolarizzata presso l’ufficio del Catasto. Infine, bisogna ottenere l’agibilità dei locali tramite apposita domanda, allegando la pratica catastale e le dichiarazioni di conformità degli impianti a regola d’arte.
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